Roberto Balducci, figlio d’arte, Caposcuola di una nuova forma espressiva definita “Sindonismo”, è stato indicato dai critici come esaltante promessa italiana.Dai suoi esordi, che lo vedevano affiancato al neorealismo, Roberto ha affrontato un percorso pittorico che lo ha portato a trovare una personale forma di espressione basata sull’uso energico e istintivo della spatola.

La sua pittura è emozione, i suoi colori sono forme di comunicazione, le sue tele, apparentemente caotiche, lasciano trasparire ad uno sguardo più attento luoghi e personaggi che nulla lasciano al caso. Tutto è calibrato, tutto è equilibrio.

Ma la particolarità della pittura di Balducci risiede nella matericità che esce dalla tela: l’affresco, il colore sovrapposto invoglia lo spettatore ad accarezzare il dipinto per comprendere un gioco di forme e spessori che l’occhio umano percepisce in modo ingannevole.

“testo critico di Angela Soncin”

roberto balducci